IN CASA CONTEMPORARY A THE OTHERS ART FAIR

Dolcezza di non dire. Un invito a rallentare.

La prima partecipazione di In Casa Contemporary a The Others Art Fair, a Torino, segna un nuovo capitolo del nostro percorso. Un’occasione per presentarci al pubblico attraverso una visione curatoriale che mette al centro gli artisti, le loro ricerche e le relazioni che possono nascere intorno alle opere.

Per questa prima fiera presentiamo Dolcezza di non dire, un progetto dedicato al disegno come spazio di silenzio, attenzione e resistenza al ritmo del presente. Protagonista è Nicola Oliveri, affiancato dalle ricerche di Maca Cerquera e Victor Zea, tre percorsi distinti che riflettono modi diversi di osservare e interpretare il mondo.

UN INTERSTIZIO NEL PRESENTE

Viviamo immersi in un flusso continuo di immagini, parole e informazioni. In questo scenario, Dolcezza di non dire nasce dal desiderio di creare una pausa: uno spazio in cui lo sguardo possa sottrarsi alla velocità quotidiana e ritrovare il tempo necessario per osservare.

Attraverso i disegni di Nicola Oliveri, il progetto indaga il valore del gesto lento, della sottrazione e del silenzio come condizioni della creazione. Il segno non cerca di imporsi, ma invita a sostare. L’opera non chiede una risposta immediata, ma una presenza attenta.

Il progetto si sviluppa attorno a una domanda: cosa può emergere quando smettiamo, anche solo per un momento, di sentire il bisogno di dire, produrre e mostrare?

TRE RICERCHE, UNO SPAZIO DI DIALOGO

Accanto a Nicola Oliveri, Maca Cerquera e Victor Zea portano in fiera ricerche che esplorano, attraverso linguaggi differenti, il rapporto tra immagini, memoria e territorio.

Tre percorsi autonomi che si incontrano in uno spazio di confronto, riflettendo l’approccio curatoriale di In Casa Contemporary: valorizzare la specificità di ogni artista e creare nuove possibilità di dialogo tra opere, persone e contesti.